L'idea alla base è quella di costruire una piattaforma che non sfrutti i punti deboli della nostra mente, ma che al contrario ci aiuti a proteggere la nostra capacità di concentrazione. Non essendoci scopi di lucro, il progetto si concentra esclusivamente sul creare un ambiente dove la scrittura e la lettura tornino a essere attività lente e profonde, libere dall'ansia tipica dei social network tradizionali.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Una piattaforma non social
TextWall nasce come una risposta pratica ai danni causati all’attenzione dai social, un tema approfondito da Johann Hari nel libro "L’attenzione rubata".
La struttura di TextWall si basa su vincoli fondamentali che cambiano il nostro modo di stare online.
FREQUENZA RIGIDA
Un solo post a settimana. La pubblicazione diventa un rito, spingendo l'utente a riflettere bene su cosa vuole davvero lasciare nel registro.
PENSIERO ARTICOLATO
Il sistema non accetta testi brevi. È necessario un numero minimo di caratteri per riabituarci a sviluppare un pensiero complesso.
SOLO TESTO
Nessun contenuto multimediale. Solo la purezza della parola scritta.
Abbiamo eliminato il caricamento infinito. Sulla piattaforma è l'utente a dover cercare attivamente ciò che gli interessa navigando tra le Voci (macro argomenti). Non esistono algoritmi di personalizzazione o tracciamento; ogni argomento ha la stessa importanza, garantendo una democrazia totale tra i contenuti.
Oltre la gratificazione istantanea.
Non esistono like, visualizzazioni o follower. Si scrive per il piacere di farlo e per condividere un’esperienza, non per rincorrere l’approvazione degli altri.
ENTRA NELL'ARCHIVIO
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